Leader di settore e numeri due

Siamo circondati da aziende che si dichiarano leader di settore. Enrico Verga in un suo post su Linkedin si chiedeva ironico se esiste una azienda che NON sia leader del suo settore?

“Perchè tra Facebook, Twitter, Linkedin ogni volta che leggo in italiano o inglese la short bio di un azienda leggo sempre “leader di settore o azienda Leader. Cioè seguendo questa logica dovremmo avere non 1 ma 1 milione di Microsoft, non 1 ma 1 milione di Apple ( x usare due esempi a mio avviso importanti nei loro settori). Non so, forse capita solo a me di incappare in aziende leader ?”

La provocazione di Enrico Verga è interessante perché evidenzia come l’affermazione “leader di settore” sia una espressione ormai logora, banale, e non aggiunga nessuna informazione in più.

Una soluzione potrebbe essere quello dire la verità: non c’è nulla di più spiazzante e inatteso.

Forse la campagna pubblicitaria di AVIS degli anni ’60 – in cui l’azienda ebbe il coraggio di dichiararsi n. 2 del settore – ha ancora qualcosa da insegnare alle imprese di oggi.

AVIS – una delle principali aziende per il noleggio auto – aveva una quota di mercato molto inferiore del colosso HERTZ; ma nei manifesti pubblicitari non negò questo dato, anzi ne fece il proprio punto di forza.

avis 3

 

 

AVIS è solo il N. 2 nel noleggio auto.

E allora perché venire con noi?

Perché noi facciamo di più (e quando non sei il più grande lo devi fare).

Avis non si può permettere di consegnarti auto con posacenere sporchi, o con serbatoi mezzi vuoti o tergicristalli consumati…

 

 

Avis1

AVIS non si può permettere di non essere “bella”. Quando non sei il più grande nel noleggio auto deve fare di più. Noi lo facciamo. Noi siamo solo i N. 2.

La campagna pubblicitaria ebbe un successo enorme e la differenza tra le quote di mercato tra AVIS ed Hertz passò da 29-61a 36-49.

Sono passati oltre 50 anni, ma ancora oggi è difficile per le imprese superare la retorica del “leader di mercato” e provare andare oltre le solite frasi fatte.

Dichiare in modo onesto ed esplicito i propri limiti (essere il numero 2) per poter affermare in modo più convincente i propri vantaggi (lavoriamo più duro) è davvero difficile! E piuttosto si preferisce un linguaggio vuoto, stantio, ma apparentemente “sicuro”.

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