Il ruolo del conflitto e della teoria nell’innovazione

Ancora l’ennesimo post sull’innovazione. Scusate, ma mi pareva importante precisare un aspetto, considerando che spesso vengono citati i casi relativi alla nascita Post It e la scoperta della penicillina, a supporto del ruolo del caso nell’innovazione. Con conseguente corollario, più o meno implicito, sull’impossibilità assoluta di un metodo per innovare.

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Il nuovo #ruolo del Capo

Uno dei libri più profondi e importanti letti ultimamente è “Per comprendere #Lhumann. Una necessità per le classi dirigente” di Hans George Moeller che contiene l’appendice di Francesco Zanotti “Oltre Lhumann, per costruire un nuovo sviluppo”.

A proposito di motivazione, organizzazione e cambiamento, Zanotti scrive una pagina che ho trovato esemplare e mi piace condividere.

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Dialogo sulla #competitività

Il dialogo riporta una conversazione che ho avuto qualche mese fa con il responsabile di una Azienda per il Turismo sul tema della competitività, in occasione della preparazione di un convegno in Provincia di Trento.

Il tema può interessare non solo chi si occupa di turismo ma tutti coloro che si occupano di imprenditorialità.

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Fissare #obiettivi chiari e misurabili (una riflessione critica)

Su Linkedin e su molta letteratura manageriale torna spesso il tema legato all’importanza di fissare obbiettivi chiari e misurabili come elemento fondamentale nella gestione di una organizzazione (MBO – Management by objective), legato sia alla motivazione del personale, sia alla possibilità di premiare i più meritevoli.

Sebbene questo modo di procedere sembri apparentemente condivisibile, è sempre più numerosa la letteratura sui limiti di questa pratica manageriale.

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Lo sceicco chiese al servo

Questo post nasce dalle riflessioni emerse dopo aver letto il bell’articolo di Vanessa Rizzo sul “problem solver”. Vanessa ne ha messo in luce, giustamente, le caratteristiche positive; a me piace aggiungere un ulteriore punto di vista e riflettere non solo sul #problem solving ma anche sul #problem setting.

Nel problem solving il problema è dato e tu devi trovare la soluzione, nel problem setting non c’è il problema, sei tu che lo poni. Nel primo caso devi trovare una risposta, nel secondo devi porre una domanda.

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Nuvole e organigrammi

E’ difficile orientarsi nella giungla aziendale e Giuliano Nicolini in questo bell’articolo “I territori aziendali” propone una interessante mappa per orientarsi.

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Università, gli studi belli ma inutili

Propongo un mia riflessione in merito all’articolo di Stefano Feltri, pubblicato su ilfattoquotidiano.it il 17 agosto 2015 dal titolo: “Università, gli studi belli ma inutili e l’ascensore sociale bloccato.
Gli articoli di Feltri sono spesso stimolanti e provocanti, e quindi importanti. Ma, in questo caso, mi pare che semplifichi troppo, con tutti i pericoli delle eccessive semplificazioni.

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