Quello che i soldi non possono comprare. Una riflessione sul sistema degli incentivi.

Ho speso gli ultimi due anni a considerare la scienza della motivazione umana; in particolare, la dinamica delle motivazioni esterne e di quelle interne e vi dichiaro che siamo in alto mare

Se prendete la scienza, c’è un disallineamento tra ciò che la scienza sa e ciò che le imprese fanno”.

Queste sono le parole di Dan Pink in una conferenza TEDX del 2009: “Sulla sorprendente scienza della motivazione”.

“Ciò che è allarmante”, continua Pink, “è che il sistema operativo del nostro mercato – pensate al complesso di assunti e di protocolli alla base del nostro mercato, a come motiviamo la gente – è costruito integralmente su motivatori esterni, il bastone e la carota. 

La cosa poteva andare bene per molti tipi di attività del 20° secolo, ma per le attività del 21° secolo, questo approccio meccanicistico di ricompensa e punizione non funziona. E tante volte produce danni.

Vediamo perchè.

Continua a leggere “Quello che i soldi non possono comprare. Una riflessione sul sistema degli incentivi.”

Filosofi e Data Analyst

Il 5 marzo 2019 durante una trasmissione radiofonica di una importante emittente nazionale, si parlava di come la tecnologia sta trasformando il mondo del lavoro.

Tanti lavori spariranno, ma al contempo ce ne saranno di nuovi: molti non siamo neanche in grado di immaginarli, altri invece stanno già emergendo. Per esempio possiamo facilmente ipotizzare che in futuro saranno sempre più ricercati coloro che si occuperanno di analizzare e confrontare i dati: in poche parole i Data Analyst.

Non è importante citare la trasmissione (si dice il peccato, ma non il peccatore). E qual è il peccato in questo caso?

Continua a leggere “Filosofi e Data Analyst”

Il nuovo ruolo dell’imprenditore (Genova)

L’idea base del seminario

C’è un disallineamento tra quanto la scienza sa e ciò che le imprese praticano. Ci sono tante scoperte delle scienze sociali – psicologia, neuroscienze, antropologia, filosofia, scienze della complessità ecc – che dimostrano tante cose su come siamo fatti e su come ci comportiamo, come apprendiamo, come motiviamo le persone, a quali condizioni possiamo creare qualcosa di nuovo e innovare.

Ebbene, spesso facciamo l’opposto. Non perché siamo stupidi o cattivi. A volte è proprio il buon senso o l’intuito che ci frega.

Il buon senso era anche quello che ci faceva credere che la terra fosse piatta oppure che fosse il sole a girare intorno alla terra. Non sembra forse cosi?

Continua a leggere “Il nuovo ruolo dell’imprenditore (Genova)”

Soft skill da studiare

Tutti sono d’accordo che per ruoli manageriali, oltre alle conoscenze tecniche, siano fondamentali anche le competenze relazionali come leadership, capacità di lavorare in gruppo, capacità motivazionale, creatività ecc.

Il problema è che spesso si tende a pensare che queste siano competenze innate, che non abbiano a che fare con lo studio e la conoscenza, ma sia sufficiente una certa naturale predisposizione.

Ma al di là di parole generiche proviamo a rispondere in concreto a queste domande.

Continua a leggere “Soft skill da studiare”

Allargare la cornice

Sono sempre più numerosi gli studi che mostrano come i soldi costituiscano solo una delle possibili motivazioni che spingono le persone ad essere più produttive ed efficienti.

In particolare, se oltre agli incentivi economici, non prendiamo in considerazione il senso, non aiutiamo affatto le persone ad essere più produttive: poteva bastare durante la rivoluzione industriale, ma non certo nell’economia della conoscenza del XXI secolo.

Continua a leggere “Allargare la cornice”

Il limite e la fatica. Riflessioni sull’IA

Fra i tanti temi che riguardano il futuro del digitale, i big data e le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale (IA) comincia ad essere sempre più pressante il desiderio di costruzione di senso.

Fino a qualche anno fa, quando si parlava di questi temi, il punto centrale era convincere cittadini, politici, aziende e pubblica amministrazione che l’innovazione digitale era il futuro e avrebbe portato grandi benefici.

Ora questo è diventato palese. Non c’è più nessuno da convincere.

Il passo successivo è decidere cosa fare e perché, in altre parole diventa sempre più urgente affrontare in modo adeguato il problema del senso.

Continua a leggere “Il limite e la fatica. Riflessioni sull’IA”

Il nuovo ruolo dell’imprenditore (Milano), II ed.

L’idea base del seminario

C’è un disallineamento tra quanto la scienza sa e ciò che le imprese praticano. Ci sono tante scoperte delle scienze sociali – psicologia, neuroscienze, antropologia, filosofia, scienze della complessità ecc – che dimostrano tante cose su come siamo fatti e su come ci comportiamo, come apprendiamo, come motiviamo le persone, a quali condizioni possiamo creare qualcosa di nuovo e innovare.

Ebbene, spesso facciamo l’opposto. Non perché siamo stupidi o cattivi. A volte è proprio il buon senso o l’intuito che ci frega.

Il buon senso era anche quello che ci faceva credere che la terra fosse piatta oppure che fosse il sole a girare intorno alla terra. Non sembra forse cosi?

Continua a leggere “Il nuovo ruolo dell’imprenditore (Milano), II ed.”