Neuroscienze e conflitto

Il seguente post è una sintesi di un precedente articolo di Ugo Morelli che esaminava il rapporto fra gli studi e le ricerche in corso nel campo delle neuro-scienze e nel campo del conflitto. In particolare, lasciando stare i tecnicismi, mi pareva fondamentale riprendere alcune domande:

  • Cosa c’entrano i neuroni con il tema del conflitto?
  • La scoperta dei “neuroni specchio” che contributo può portare alla scienza dei conflitti?
  • Perché questi studi dimostrano l’impossibilità di un “Manuale per la risoluzione dei conflitti”?

Continua a leggere “Neuroscienze e conflitto”

Il lavoro del futuro

Se avete qualche minuto di tempo guardate questo video di Emilie Wapnick che ho scoperto grazie ad un bell’articolo di Oscar di Montigny.

L’idea di Wapnick parte dal fatto che la domanda “Che cosa vuoi fare da grande?” non è solo antiquata o inopportuna, è anche altamente dannosa. Ci può spingere a pensare che occorre scegliere un solo lavoro, una sola passione, essere una cosa sola. Ma siamo sicuri che sia così?

Continua a leggere “Il lavoro del futuro”

Il margine: luogo privilegiato per la bellezza, l’innovazione e l’apprendimento.

“Ho sempre amato i luoghi di confine tra due culture: Trieste il mare e la Mitteleuropa; Venezia che non appartiene al Veneto ma all’oriente; la Provenza, uno dei tanti sud del mondo, un ponte tra l’Italia e la Spagna, una Francia lenta, ebbra dei suoi paesaggi, intrinsecamente meridionale nello stile di vita; l’Andalusia araba; la mia amata Sicilia, greca, araba e normanna, spagnola, barocca nei suoi dolci e nei suoi palazzi , un pezzo di medioriente in Europa.

Cosa hanno questi luoghi in comune?

Sono tutti luoghi bellissimi, ma soprattutto sono luoghi di contaminazione, dove le culture si sono mescolate, arricchite, integrate”.

Questo scriveva Paolo Broccoli in un bel post su Linkedin.

IL MARGINE. Alla riflessione di Broccoli aggiungo un mio personale punto di vista: che ciò che caratterizza questi luoghi – che sono luoghi di confine – è il fatto di essere al margine.

Il margine è sia una parola negativa, come nell’espressione “essere al margine”, perché indica la periferia, la non centralità, l’essere escluso. Ma “avere margine” indica una potenzialità, una possibilità.

Continua a leggere “Il margine: luogo privilegiato per la bellezza, l’innovazione e l’apprendimento.”