Sheila Jasanoff, le frontiere etiche dell’innovazione

Sheila Jasanoff, professoressa di “Science and technology studies” alla Harvard Kennedy School di Boston si è molto interrogata sul rapporto tra tecnologia e democrazia.

La tecnologia e gli oggetti tecnologici, ben lontani dall’essere entità “neutre” come potrebbero sembrare, hanno in realtà un grande peso politico, a tal punto che le loro conseguenze sull’essere umano meriterebbero di essere argomento di dibattito pubblico.

Riporto qui una sintesi dell’intervista realizzata dal National Geographic durante il Festival delle Scienze di Roma, dove ha tenuto una conferenza dal titolo “Le frontiere etiche dell’innovazione”: una critica importante e profonda ad alcuni paradigmi che diamo per scontati e che per questo non vediamo.

Una riflessione da leggere e meditare con attenzione.

Non solo per chi si occupa di comunicazione e politica, ma anche per tutti gli imprenditori, responsabili, liberi professionisti che desiderano comprendere meglio alcuni problemi quotidiani delle imprese: la creazione di fiducia, la progettazione, la relazione, i limiti dell’intelligenza artificiale e il ruolo dell’imperfezione, la creazione di nuovi mondi. 

Ogni risposta è profonda e densa di implicazioni: alcune ho provato ad esplicitarle con alcuni miei commenti in calce alle sue risposte.

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