Parole vuote: “valorizzare i prodotti locali”

Molti progetti di sviluppo territoriale e turistico si pongono l’obiettivo di “valorizzare le produzioni locali”, ma un obiettivo come questo è troppo generico e non è sufficiente a indirizzare i comportamenti e le scelte strategiche in un’unica direzione. Questo è emerso in modo estremamente evidente in una ricerca finanziata dalla Camera di Commercio di Trento a cui ho collaborato.

Uno degli obiettivi della ricerca era cercare di capire il punto di vista di operatori e responsabili per capire se l’idea guida del progetto era condivisa: dalle interviste è emerso come il richiamo alla “valorizzazione del territorio e delle produzioni locali” fosse interpretato in modo totalmente diverso dai singoli attori coinvolti. Vediamo i quattro punti di vista emersi e le relative implicazioni.

1) Alcuni intervistati avevano interpretato la “valorizzazione del prodotto locale” come sinonimo di “promozione dei prodotti” investendo energie e risorse soprattutto nella realizzazione di brochure, depliant e più in generale in varie attività di comunicazione per attrarre nuovi turisti.

2) Altri invece avevano interpretato “valorizzare il prodotto” come “portare il turista dove di produce il prodotto” attivando percorsi e visite guidate, con l’obiettivo di creare un prodotto turistico per l’ospite già presente.

3) Altri avevano interpretano le stesse parole come “diffusione del prodotto tra gli operatori”, adoperandosi quindi per creare una rete tra produttori e ristoratori e strutture ricettive.

4) Per altri ancora l’obiettivo implicito nella “valorizzazione del prodotto” era quello di lavorare sul miglioramento della qualità del prodotto.

Come si vede tutti parlavano di “valorizzare il prodotto”, ma le azioni e i target di riferimento erano molto diversi: nel primo caso ci si rivolgeva a potenziali turisti, per attirarli nella destinazione; nel secondo ci si rivolgeva ai turisti già presenti, mentre nel terzo agli operatori turistici e nel quarto principalmente ai produttori.

All’interno del progetto quindi, convivevano più visioni, generando aspettative e pretese che hanno provocato delusioni soprattutto nei soci più attivi. L’accento sulla valorizzazione del prodotto era importante, ma non poteva essere l’unico elemento caratterizzante di un progetto, perché era troppo generico, creando tensioni e confusione in gruppi di lavoro in cui affluivano esigenze molto diverse fra loro.

“Valorizzare il prodotto” è una tipica espressione “ombrello” – così come il termine competitività a cui è stato dedicato un altro post – adatta per coprire moltissimi concetti ma ormai vuota, logora, che ha perso la carica iniziale e il cui significato, quindi, va continuamente ridefinito ed esplicitato.

 

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