Sapere cosa si sta facendo

Le imprese sono sempre più ossessionate dal tema delle misure (e del controllo), ma  di fronte a sistemi complessi come sono le organizzazioni il punto non è trovare nuovi protocolli o misure più attendibili, ma cercare nuovi linguaggi e nuove pratiche.

Ecco come affrontava il tema Karl Weick in uno dei più bei libri di Management: Organizzare. La psicologia sociale dei processi organizzativi.

In una pagina in cui descrive il pesce “mexican sierra”, mostra come la pratica della misurazione descriva solo una minima parte della realtà, forse la meno importante. E per farlo la trasforma, con un impatto tutt’altro che neutro!

“Il mexican sierra è fatto come una trota, ha macchie di colore blu brillante, misura dai 4 ai 60 centimetri, è sottile, è un nuotatore molto rapido, è classificato in modo simile allo sgombro anche se la sua carne è bianca, dolce e delicata, pesa fino a 6 chili e si trova nella parte settentrionale del mare di Cortez.

Ecco cosa c’entra il mexican sierra con il pensare.

Il mexican sierra ha 17, più 15 più 9 spine nella pinna dorsale. Possono essere contate facilmente.

Ma se strappa forte la lenza e alla fine vien su oltre la battagliola, con i colori che pulsano e la coda che percuote l’aria, ecco che si viene ad avere un modo di esternare i rapporti completamente nuovo: un’entità che è più della somma del pesce e del pescatore.

L’unico modo per contare le spine del sierra senza essere toccati da questa seconda realtà relazionale è sedere in laboratorio, aprire un vaso tremendamente puzzolente, togliere un rigido pesce incolore dalla soluzione di formalina, contare gli aculei e scrivere la verità… Abbiamo così registrato una realtà inattaccabile – probabilmente la realtà meno importante a riguardo sia nostro sia del pesce.

E’ bene sapere cosa si sta facendo. L’uomo con il suo pesce in salamoia ha fissato una verità e registrato nella sua esperienza molte bugie. Il pesce non è di quel colore, non ha quella struttura, non è così smorto e non ha quell’odore.

Tramutare l’organizzazione in una forma contabile e misurabile – conclude Weick – significa privarla di ciò che la rendeva in primo luogo degna di interesse. Chi cerca la quantità spesso si dimentica che contare è solo un mezzo per comprendere.

Che uno decida di contare le spine, di rimproverare chi conta le spine o di pescare, è sempre bene che sappia quello che sta facendo.

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