L’organizzazione non è una macchina

In questo post mi piace riflettere sulla metafora meccanicistica: una delle più usate quando ci riferiamo all’impresa, se pensiamo ad espressioni come “la macchina deve ripartire”, “qualcosa si è inceppato”, “il motore dell’azienda”, “la macchina burocratica”, “l’organizzazione gira come un ingranaggio perfettamente oliato” ecc.

La metafora ha un ruolo importante e diversi studi mostrano come eserciti una influenza sul mostro modo di pensare e concepire il mondo. Da una parte ci permette di capire cose importanti dall’altra è sempre fuorviante perché incompleta e falsa.

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Fissare #obiettivi chiari e misurabili (una riflessione critica)

Su Linkedin e su molta letteratura manageriale torna spesso il tema legato all’importanza di fissare obbiettivi chiari e misurabili come elemento fondamentale nella gestione di una organizzazione (MBO – Management by objective), legato sia alla motivazione del personale, sia alla possibilità di premiare i più meritevoli.

Sebbene questo modo di procedere sembri apparentemente condivisibile, è sempre più numerosa la letteratura sui limiti di questa pratica manageriale.

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I criteri per la valutazione dei progetti. Un esempio di conflitto della conoscenza

Quando si parla di conflitto di solito si pensa ad uno scontro fra idee e posizioni contrapposte, ma esiste anche un tipo di conflitto che riguarda il nostro modo di conoscere e di apprendere, un conflitto che potremmo definire “conflitto della conoscenza”.

E’ un conflitto che nasce dall’ambiguità costitutiva del nostro modo di apprendere e che non è possibile mai eliminare.

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